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Tsongkhapa
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Tsongkhapa (13571419) (letteralmente: "L'Uomo della Valle delle Cipolle") fu un famoso maestro del buddhismo tibetano, le cui attività condussero alla formazione della scuola Gelug. È noto anche con il suo nome di ordinazione Lobsang Drakpa (blo bzang grags pa) o semplicemente come Je Rinpoche (rje rin po che).

Tsongkhapa udì gli insegnamenti di Buddha da maestri di tutte le tradizioni buddhiste tibetane, e ricevette i lignaggi trasmessi nelle migliori scuole.cite-ref-cm6-1-0[1]

La sua principale fonte d'ispirazione fu la tradizione mwcwKadampa, l'eredità di mwdaAtiśa. In base all'insegnamento di Tsongkhapa, le due caratteristiche distintive della tradizione Gelug sono:

• l'unione di mwdwSutra e mweaTantra, e
• l'enfasi di mwegVinaya (il codice morale della disciplina).

Contents

Note

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Primi anni

Nato nel mwhw1357 in una famiglia nomade nella provincia di mwiaAmdo, Tsongkhapa ricevette l'ordinazione da laico (sanscr. mwiqUpasaka) all'età di tre anni dal 4º mwigKarmapa, Rolpe Dorje, e gli fu attribuito il titolo “Kunga Nyingpo” mwja(kun dga' snying po). All'età di sette anni prese l'ordinazione da novizio (sanscr. mwjqSramanera, tib. mwjgGetsul) da Choje Dhondup Rinchen (chos rje don 'grub rin chen) e gli fu dato il nome “Lobsang Drakpa” mwka(blo bzang grags pa). Fu in questa precoce età che fu in grado di ricevere i conferimenti delle facoltà di mwkqHeruka Chakrasamvara, Hevajra e mwkwYamantaka, tre delle più importanti divinità colleriche del buddhismo tibetano, nonché di recitare moltissimi Sutra, dei quali il non meno importante era Manjushri-nama-samgiti. Sarebbe divenuto un grande studente del mwlqVinaya, la dottrina del comportamento, e in seguito perfino dei Sei yoga di Naropa, del Tantra mwlwKalachakra e dell'acclamata pratica del mwmaMahāmudrā. All'età di 24 anni Tsongkhapa ricevette l'ordinazione a monaco regolare (sanscr. mwmqBhikshu, tib. mwmwGelong) nella tradizione mwnaSakya.

Da Zhönnu Lodrö mwng(gzhon nu blo gros) e Rendawa mwoa(red mda' pa) ricevette il lignaggio del Pramanavarttika trasmesso da Sakya Pandita mwog(sa skya pandita).cite-ref-cm6-1-1[1] Padroneggiò tutti i corsi di studio al Monastero di Drikung Kagyu nel Tibet centrale,cite-ref-cm6-1-2[1] un importante centro Kagyü, e viaggiò estesamente alla ricerca della conoscenza, studiando con più di 100 maestri di tutte le tradizioni buddhiste esistenti tutti gli argomenti della dottrina, compreso lo mwraDzogchen.

Tsongkhapa, che era considerato da molti come un'emanazione di mwrgAtiśa,cite-ref-cm6-1-3[1] ricevette i lignaggi mwswKadam, e studiò i principali Tantra Sarma mwta(gsar ma) (i Tantra della "Scuola della Nuova Traduzione") sotto i maestri Sakya e Kagyü.cite-ref-cm6-1-4[1] Studiò anche con Nyingma siddha Legpey Dorje mwug(Wylie: legs gyi rdo rje) e con lo Zalupa Chökyi-pal mwuw(zha lu pa chos kyi dpal),cite-ref-cm6-1-5[1] e il suo principale maestro Dzogchen fu Lodrak Drupchen Kekyi Dorje (mwwalho brag grub chen las kyi rdo je), noto anche come Namkha Gyaltsen (mwwqnam mkha' rgyal mtshan, mwwg1326-mwww1401).cite-ref-2[2]

In aggiunta ai suoi studi, fu impegnato in lunghi ritiri di meditazione. Si ritiene che abbia eseguito milioni di prostrazioni, offerte mwyqmaṇḍala e altre forme di pratiche di purificazione. Tsongkhapa ebbe spesso visioni delle mwygdivinità meditative e specialmente di mwywMañjuśrī, con il quale, secondo la tradizione, avrebbe comunicato direttamente per chiarire alcuni difficili punti delle scritture.

Fu un efficace maestro del buddhismo tibetano e divenne una figura dominante tra i suoi pari come pure tra i suoi studenti. Molti dei suoi insegnanti alla fine si unirono a lui come studenti, come Rendawa, Umapa, il Nyingma Lama Lhodrak, insegnandosi e onorandosi a vicenda. Venerato per la sua forte influenza, la sua compassione e la sua saggezza, Tsongkhapa è considerato come un secondo Buddha.

Otto Grandi Punti Difficili

Le mwzwNote sugli Otto Grandi Punti Difficili del mwaaMūlamadhyamakakārikā' (Wylie: mwagba shes rab kyi dka' gnad chen po brgyad kyi brjed byang) dettate da Tsongkhapa furono trascritte dal suo discepolo rGyal-tshab-rje. Il quinto punto tratta dell'"mwawappercezione", (Wylie: mwbarang rig).

Eredità

Con la fondazione del monastero di Ganden nel mwcw1409, Tsongkhapa gettò le basi per quello che fu in seguito chiamato l'ordine mwdaGelug ("i virtuosi"). Al tempo della fondazione del monastero, i suoi seguaci divennero noti come "Gandenbas." Tsongkhapa stesso non annunciò mai l'istituzione di un nuovo ordine monastico.cite-ref-3[3] Gli insegnamenti di Tsongkhapa attingevano alla dottrina di mweqAtiśa, enfatizzando lo studio di mwegVinaya, del mwewTripiṭaka e degli Shastra.cite-ref-cm6-1-6[1] Il Lamrim di Atisha ispirò il mwgqLamrim Chenmo di Tsongkhapa, che diventò un testo fondamentale tra i suoi seguaci. Praticò ed insegnò estesamente anche il mwggVajrayana, specialmente su come riunire gli insegnamenti Sutra e Tantra, scrisse opere che riassumevano gli insegnamenti basilari delle scuole filosofiche buddhiste, nonché commentari sul Pratimoksha, sul mwhaPrajnaparamita, sul Madhyamakavatara di Candrakirti, sulla logica e sui Sarma Tantra.cite-ref-cm6-1-7[1] Tsongkhapa enfatizzava un forte mwiqSangha monastico.cite-ref-cm6-1-8[1] Inoltre, promosse lo studio della logica, incoraggiò dibattiti formali come parte degli studi sul Dharma,cite-ref-cm6-1-9[1] ed istruì di discepoli nei Tantra Guhyasamaja, Kalacakra ed Hevajra.cite-ref-cm6-1-10[1]

Tsongkhapa fu una delle più eminenti autorità del buddhismo tibetano al tempo. Compose una preghiera devozionale chiamata mwlwPreghiera di Migtsema per il suo maestro Sakya Rendawa, che fu riofferta a Tsongkhapa, con un biglietto del suo maestro che diceva che questi versi erano applicabili più a Tsongkhapa che a lui stesso.cite-ref-4[4] Dopo la dipartita di Tsongkhapa, furono scritte varie biografie da Lama di diverse tradizioni, e tutte concordarono che egli era stato un insegnante senza eguali.cite-ref-rth-5-0[5] Il 9º Karmapa, Wangchuk Dorje, lodò Tsongkhapa come uno "spazzò via le opinioni sbagliate con quelle corrette e perfette."cite-ref-rth-5-1[5] L'8º Karmapa, Gyalwa Mikyö Dorje, scrisse nella sua poesia mwpgIn Lode dell'Incomparabile Tsong Khapa:

mwqaQuando gli insegnamenti delle sette Sakya, Kagyue, Kadam mwqgE Nyingma in Tibet stavano declinando, Tu, O Tsong Khapa, facesti rivivere la Dottrina di Buddha, mwrqPerciò io canto questa lode a te dalla Montagna di Ganden.cite-ref-6[6]

Inoltre, si dice che il Buddha Sakyamuni parlasse della sua venuta come un'emanazione del mwswBodhisattva mwtaMañjuśrī nel breve verso dalla mwtqRadice Tantra di Manjushri (tib. mwtgJam-dpal rtsa-rgyud):

mwuaDopo che io mi sarò spento mwugE la mia pura dottrina sarà assente, Tu apparirai come un normale essere umano, Svolgendo gli atti di un Buddha E istituendo la Terra Gioiosa, il grande Protettore, mwvwNella Terra delle Nevi.cite-ref-7[7]

Sebbene Tsongkhapa si fosse spento nel mwxq1419 all'età di 62 anni, lasciò al mondo 18 volumi di insegnamenti raccolti, la maggior parte dei quali sul Guhyasamāja tantra. Questi 18 volumi contengono centinaia di titoli relativi a tutti gli aspetti degli insegnamenti buddhisti e chiariscono alcuni dei temi più difficili degli insegnamenti Sutrayana e mwyaVajrayana.

Le opere principali tra di esse sono:

• mwzaLa Grande Esposizione degli Stadi del Sentiero (mwzqlam rim chen mo),
• mwzwLa Grande Esposizione dei Tantra (mw0asngags rim chen mo),
• mw0gL'Essenza dell'Eloquenza sugli Insegnamenti Interpretativi e Definitori (mw0wdrang nges legs bshad snying po; titolo completo: mw1agsung rab kyi drang ba dang nges pai don rnam par phye ba gsal bar byed pa legs par bshad pai snying po),
• mw1gL'Elogio della Relatività (mw1wrten 'brel bstod pa),
• mw2qLa Chiara Esposizione dei Cinque Stadi del Guhyasamaja (mw2ggsang 'dus rim lnga gsal sgron) e
• mw3aIl Rosario Dorato (mw3qgser phreng).

Queste scritture costituiscono la fonte primaria per gli studi della tradizione Gelugpa: questi e altri insegnamenti di Tsongkhapa hanno resistito fino all'età moderna e sono visti come una protezione contro le errate concezioni nel buddhismo mw3wMahayana e mw4aVajrayana.

Il 14º Dalai Lama ha messo in evidenza la fedeltà dell'opera di Tsongkhapa al significato che si ritrova nell'opera di Buddhapalita. L'opera di Tsongkhapa è lodata come profonda e fedele alla tradizione, essenzialmente un chiarimento e un compendio degli insegnamenti trasmessi, che, dopo tutto, sono destinati a contenere la verità.cite-ref-8[8]

Dopo che Tsongkhapa ebbe fondato il monastero di mw6aGanden nel mw6q1409, esso divenne la sua sede principale. Egli ebbe molti studenti, tra i quali Gyaltsab Dharma Rinchen (mw6w1364–mw7a1431), mw7qKhedrup Gelek Pelzang (mw7g1385-mw7w1438), Togden Jampal Gyatso, Jamyang Choje, Jamchenpa Sherap Senge e il primo mw8aDalai Lama, Gyalwa Gendün Drup (mw8g1391–mw8w1474), furono quelli di maggior spicco. Dopo la scomparsa di Tsongkhapa i suoi insegnamenti furono posseduti e custoditi da Gyaltsab Dharma Rinchen e Khedrub Gelek Pälsang. Da allora in poi, il suo lignaggio è stato detenuto dai mw9aGanden Tripa, i detentori del trono del mw9qMonastero di Ganden, tra i quali l'attuale è Thubten Nyima Lungtok Tenzin Norbu, il 102º Ganden Tripa.

Dopo la fondazione del mw9wMonastero di Ganden da parte di Tsongkhapa, furono fondati il mw-aMonastero di Drepung da Jamyang Choje e il mw-qMonastero di Sera da Chöje Shakya Yeshe, mentre mw-gGendün Drup fondò il mw-wMonastero di Tashilhunpo. Furono costruiti molti monasteri Gelug in tutto il Tibet, ma anche in Cina e Mongolia. Tsongkhapa trascorse qualche tempo come un eremita nell'Eremo di Pabonka, costruito durante l'epoca di Songsten Gampo, approssimativamente 8 chilometri a nord ovest di Lhasa. Oggi, anch'esso fa parte di Sera.

Tra i molti detentori del lignaggio della Tradizione dei Berretti Gialli (Gelugpa) ci sono le successive incarnazioni del mw-gPanchen Lama nonché Chagkya Dorje Chang, Ngachen Könchok Gyaltsen, Kyishö Tulku Tenzin Thrinly, Jamyang Shepa, Phurchok Jampa Rinpoche, Jamyang Dewe Dorje, Takphu Rinpoche, Khachen Yeshe Gyaltsen, Trijang Rinpoche, Domo Geshe Rinpochecite-ref-9[9] e molti altri.

Il festival annuale della preghiera tibetana di Monlam fu istituito da Tsongkhapa. Là egli celebrò la funzione per diecimila monaci. L'istituzione del Grande Festival della Preghiera è vista come una delle Quattro Grandi Imprese di Tsongkhapa. Esso celebra le imprese miracolose del mwaqyBuddha Shakyamuni.

In Italia, ad oggi è presente l'mwaqgIstituto Lama Tzong Khapa, fondato nel 1976 e considerato il mwaqkpiù grande centro buddhista d'Europa.

Critiche

Il mwaqwMadhyamaka di Tsongkhapa ha significative deviazioni rispetto ad altri autori indiani e tibetani, malgrado esso asserisca di seguire la tradizione di Buddhapalita e di mwaq4Candrakīrti.cite-ref-10[10]cite-ref-autogenerated1-11-0[11] Il Madhyamaka di Tsongkhapa fu ampiamente condannato, al punto che uno studioso tibetano, Gorampa, insinuò che Tsongkhapa fosse stato ispirato non da mwaroMañjuśrī ma da un demone malvagio.cite-ref-12[12] Karl Brunnhölzl afferma ulteriormente:

«Per prima cosa, con poche eccezioni, la maggioranza dei libri o degli articoli sul Madhyamaka di studiosi occidentali - particolarmente nordamericani - è basata sulle spiegazioni della scuola Gelugpa del buddhismo tibetano. Deliberatamente o no, molte di queste presentazioni occidentali danno l'impressione che il sistema Gelugpa sia più o meno equivalente al buddhismo tibetano in quanto tale e che il modo di questa scuola di presentare il Madhyamaka sia quello normale o unico di spiegare questo sistema, il che ha condotto all'assunzione ancora prevalente che sia effettivamente così. Dalla prospettiva del buddhismo indiano e tibetano in generale, niente potrebbe essere più sbagliato. Infatti, la peculiare versione Gelugpa del Madhaymaka è una posizione minoritaria nel buddhismo indo-tibetano, dal momento che su caratteristiche non comuni non si trovano in alcun testo indiano né sono accettate da nessuna delle altre scuole tibetane.

»

==English translations of some of Tsongkhapa's works== * [http://www.shambhala.com/the-great-treatise-on-the-stages-of-the-path-to-enlightenment.html ''The Great Treatise On The Stages Of The Path To Enlightenment''], Vol. 1, Snow Lion, ISBN 1-55939-152-9 * [http://www.shambhala.com/the-great-treatise-on-the-stages-of-the-path-to-enlightenment-2.html ''The Great Treatise On The Stages Of The Path To Enlightenment''], Vol. 2, Snow Lion, ISBN 1-55939-168-5 * [http://www.shambhala.com/the-great-treatise-on-the-stages-of-the-path-to-enlightenment-1.html ''The Great Treatise On The Stages Of The Path To Enlightenment''], Vol. 3, Snow Lion, ISBN 1-55939-166-9 * [http://www.sunypress.edu/p-1613-ocean-of-eloquence.aspx ''Ocean of Eloquence: Tsong Kha Pa's Commentary on the Yogacara Doctrine of Mind''], State University of New York Press, ISBN 0-7914-1479-5 * [http://ukcatalogue.oup.com/product/9780195147322.do#.UFnPT42Tsn0 ''Ocean of Reasoning: A Great Commentary on Nagarjuna's Mulamadhyamakakarika''], Oxford University Press, ISBN 0-19-514733-2 * ''Tantric Ethics: An Explanation of the Precepts for Buddhist Vajrayana Practice'', Wisdom Publications, ISBN 0-86171-290-0 * ''The Splendor of an Autumn Moon: The Devotional Verse of Tsongkhapa'', Wisdom Publications, ISBN 0-86171-192-0 * ''The Fulfillment of All Hopes: Guru Devotion in Tibetan Buddhism'', Wisdom Publications, ISBN 0-86171-153-X * [http://kadampa.org/en/buddhism/the-three-principal-aspects-of-the-path ''Three Principal Aspects of the Path''], Tharpa Publications * {{cita web|http://www.scribd.com/doc/22526276/The-Cultivation-of-Sustained-Voluntary-Attention-in-Indo-Tibetan-Buddhism|B. Alan Wallace (1995). 'Small Exposition of the Stages of the Path to Enlightenment' (Wylie: byang chub lam gyi rim pa chung ba)}} * Apple,James B. Stairway to Nirvāṇa: A Study of the Twenty Saṃghas based on the works of Tsong-kha-pa (State University of New York Press, 2008). * [http://cup.columbia.edu/book/978-1-935011-00-2/brilliant-illumination-of-the-lamp-of-the-five-stages ''Brilliant Illumination of the Lamp of the Five Stages''], Columbia University Press * ''The Six Yogas of Naropa: Tsongkhapa's Commentary'', Snow Lion Publications, ISBN: 1-55939-234-7 * [http://press.princeton.edu/titles/4780.html ''Essence of True Eloquence''], translated in ''The Central Philosophy of Tibet'', Princeton University Press, ISBN: 0-69102-067-1 * [http://www.jainpub.com/inc/sdetail/1292 ''Golden Garland of Eloquence - Volume 1: First Abhisamaya''], Jain Pub Co, 2008, ISBN: 0-89581-865-5 * [http://www.jainpub.com/inc/sdetail/1512 ''Golden Garland of Eloquence - Volume 2: Second and Third Abhisamayas''], Jain Pub Co, 2008, ISBN:0-89581-866-3 * [http://www.jainpub.com/inc/sdetail/1760 ''Golden Garland of Eloquence - Volume 3: Fourth Abhisamaya''], Jain Pub Co, 2010, 0-89581-867-1

Note

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cite-note-22. Źabs-dkar Tshogs-drug-raṅ-grol, Matthieu Ricard, mwaueThe Life of Shabkar: The Autobiography of a Tibetan yogin, State University of New York Press, 1994, p. 25. ISBN 0-7914-1835-9.mwaummwauq
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cite-note-rth-55. Thurman (2009), p. 34.
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Voci correlate
Altri progetti

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• Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Tsongkhapa

Collegamenti esterni

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• mwaa0Biography of Je Tsongkhapa by Kelsang Gyatso
• mwaa8Biography of Lama Tsong Khapa by Sonam Rinchen
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• mwabmTsongkhapa – Bogd Zonkhov to Mongolians, su tibetan-museum-society.org. URL consultato il 2 novembre 2012 (archiviato dall'url originale il 6 febbraio 2012).
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